L’apparecchiatura è quella sulla Ss 47 in direzione Trento
PERGINE – Il Giudice di Pace di Pergine, Erica Fiorini, con una sentenza dell’11 febbraio scorso, ha annullato una nuova multa comminata con autovelox fisso lungo la Statale 47 della Valsugana a Pergine, in direzione Trento (nella foto all’altezza di Ponte Regio).
Un pronunciamento sostanzialmente identico a quello che nel luglio 2024 Daniele Bonomi, allora Giudice di Pace in città, fece a riguardo di una sanzione comminata sempre con l’autovelox fisso sulla Statale della Valsugana, ma in direzione Padova (all’altezza dell’uscita Pergine centro).
Le motivazioni che hanno portato la dottoressa Fiorini ad annullare la multa sono ormai note, e recentemente hanno portato allo stesso risultato anche riguardo all’apparecchiatura di controllo di velocità all’uscita del tunnel di Martignano: la non omologazione del rilevatore di velocità. E sono già diverse decine i casi analoghi registrati a Pergine.
Nel caso in questione, il verbale di contestazione e stato elevato dalla Polizia locale Alta Valsugana il 6 febbraio 2024 e notificato al proprietario del veicolo il successivo 22 marzo 2024: la velocità rilevata dallo strumento era di 99 chilometri orari, cui e stata applicata la riduzione di 5 chilometri orari prevista per legge, cosi da contestare al guidatore la velocità di 94 chilometri orari, comunque al di sopra del limite prevlsto su quel tratto d strada (90 chilometri all’ora).
La muta per il superamento di questo limite di velocità avrebbe previsto solo una sanzione pecuniaria. senza la decurtazione di punti. Il guidatore ha comunque impugnato il verbale, chiedendone l’annullamento al Giudice di Pace Pace contestando la mancata omologazione dell’autovelox. Il Comune di Pergine si e opposto alla richiesta e nel dibattimento ha portato la documentazione che dimostra come l’apparecchiatura sia dichiarata conforme, apportava e tarata, ma non omologata, adducendo come il procedimento di approvazione possa dichiararsi assimilabile a quello di omologazione. Una teoria che il Giudice di Pace non ha ritenuto condivisibile.
Nell’aprile 2024 la Corte di Cassazione si è espressa sul tema, respingendo un ricorso del Comune di Treviso e distinguendo fra “approvazione” e “”omologazione” delle apparecchiature: una sentenza che ha fatto scuola.
Se il Ministero dell’interno, con una recente circolare, sostiene che approvazione e omologazione siano la stessa cosa (senza tuttavia che abbia valore di legge), la giurisprudenza invece ha distinto i due termini.
“La sentenza in quanto tale – spiega il comandate della polizia locale, Alberto Adami – va rispettata. L’autovelox rimane comunque attivo, perchè per noi approvazione e omologazione si equivalgono, ci atteniamo a quanto dicono il Codice della Strada e il Ministero. Rimaniamo in attesa, però di direttive che ci dicano, nel caso, come va effettuata l’omologazione, e correremo a farla”.
Dunque, se da un lato le istituzioni di riferimento sostengono la bontà di quanto fatto finora, la giurisprudenza dice il contrario: un “vulnus” normativo, verrebbe da dire, tutto italiano.
Fonte: L’Adige del 26 febbraio 2025